A Civitavecchia ” Un Giorno dell’onda”, primo murale mangia smog

Dopo Roma, Milano, Napoli e Palermo, anche Civitavecchia ha il suo primo murale mangia smog.

Foto Emanuele Ercolani – vista dall’alto

L’opera di ben 180 mq si chiama “Un giorno dell’onda” ed è stata realizzata dall’artista romano Hitnes – uno tra gli esponenti più colti, abili e interessanti della scena street italiana – a pochi metri da piazza Leandra, tra via Pietro Manzi e Via dell’Olmo, in pieno centro storico, fortemente voluta e finanziata dalla Fondazione Angelo e Mafalda Molinari Onlus.

“Un giorno dell’onda” rientra all’interno del progetto “E(ART)H” della Fondazione ed ha come protagonisti la natura, l’arte, l’ecologia, la fantasia e l’immaginazione: da qui il nome che tradotto letteralmente vuol dire terra ma che all’interno racchiude la parola arte. Da sempre l’arte è stata foriera di innovazione, sia nell’iconografia che nei materiali utilizzati.

“Con questa opera realizzata con le ecopitture Airlite – spiega Inge Molinari, presidente della Fondazione Molinari Onlus – neutralizziamo l’inquinamento generato da 38,5 Auto Benzina Euro 6 al giorno ed è come se avessimo piantato 7 alberi, quindi un piccolo parco, artistico, in pieno centro per la città. Tutti noi sappiamo che Civitavecchia è una città fortemente inquinata, e questo rappresenta un piccolo gesto simbolico che ha come obiettivo: sensibilizzare più persone possibile sul ruolo chiave che la salvaguardia dell’ambiente marino gioca nella lotta al climate change e far riscoprire la creatività e la voglia di immaginare”. La caratteristica di “mangiare lo smog” deriva dal materiale utilizzato: Airlite* è una speciale vernice, naturale e VOC Free, che neutralizza gli agenti inquinanti come l’ossido e il biossido di azoto fino all’88,8% e le sostanze chimiche nocive, purificando l’aria. 100 mq dipinti con Airlite purificano l’aria come 100 mq di bosco.

Hitnes all’opera mentre realizza il murale

Naturalmente il target di riferimento della Fondazione restano sempre i minori, protagonisti delle diverse attività. Durante la realizzazione del murale è stato organizzato un laboratorio in collaborazione con la Lipu Civitavecchia, rivolto ai bambini tra i 6 ed i 12 anni, sulle piante e gli animali in città. Durante la realizzazione dell’opera i bambini del centro erano veramente incuriositi di scoprire cosa sarebbe comparso il giorno dopo sul quel muro. E ad ogni dettaglio l’immaginazione dei piccoli viaggiava verso storie fantastiche

“La scelta del mare non è stata certamente casuale – hanno spiegato dalla Fondazione – Civitavecchia è una città di mare e i cittadini devono imparare ad amarlo ed apprezzarlo sempre di più, soprattutto il suo habitat e tutto ciò che ruota intorno ad esso (ad esempio il pappagallo che si riposa sopra un’alga che esce fuori dal mare). Quest’opera ha l’obiettivo di stimolare la fantasia di tutti coloro che passeggiando la ammirano”.

“Un giorno dell’onda”, vista da Via dell’olmo

Il progetto è stato possibile anche grazie al sostegno di alcuni imprenditori del territorio, infatti si è svolto nel segno della collaborazione. “L’Impresa Sacchetti si è occupata dell’idropulizia della facciata, necessaria per rendere efficace e duraturo l’effetto benefico della pittura Airlite – spiegano ancora dalla Fondazione Molinari – Movisud Srl di Raffale Cavallaro ci ha permesso di utilizzare gratuitamente una macchina con cestello elevatore, ed è sempre stato disponibile in caso di imprevisti, anche di domenica pomeriggio. Infine, non per importanza, il Ristorante Lo Stuzzichino ha offerto il pranzo all’artista, e non solo (anche agli amici che sono venuti a trovarlo) per tutta la durata del progetto. Grazie a questi imprenditori è stato possibile abbattere una parte dei costi di realizzazione del Murale. Infine, non per importanza, lo studio Ercolani Bros. / DoKC Lab ci ha indirizzato e accompagnato nella scelta dell’artista, oltre a seguire la parte grafica promozionale dei social”.

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