
Alza la Voce a Civitavecchia: successo per lo spettacolo di Bagini e Carlone
Una biblioteca piena di entusiasmo, risate e letteratura. Si è concluso con successo Alza la Voce a Civitavecchia, il progetto dedicato alla promozione della lettura tra i più piccoli. Giovedì 8 ottobre, la Biblioteca Comunale Alessandro Cialdi ha ospitato “I LIBRI secondo Bagini Carlone – un convegno poco serio”, lo spettacolo di Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone che ha conquistato il pubblico con un originale intreccio di parole, comicità e musica.
Un appuntamento accolto con entusiasmo dai presenti, che ha trasformato la Sala Conferenze della Biblioteca in uno spazio di divertimento e condivisione. Un finale capace di raccontare, attraverso il linguaggio dello spettacolo, lo spirito che ha accompagnato l’intero progetto: la lettura può sorprendere, coinvolgere e divertire.
Bagini e Carlone conquistano il pubblico della Biblioteca Cialdi
Sessanta minuti per attraversare la letteratura senza prendersi troppo sul serio. Con ironia, musica e trovate originali, Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone, della Banda Osiris, hanno dato vita a uno spettacolo capace di avvicinare il pubblico ai grandi autori attraverso una prospettiva insolita.
Da Leopardi a Manzoni, passando per D’Annunzio, Montale, Pasolini, Morante, Calvino, Caproni, Eco e Maraini, fino alle incursioni nell’universo di Omero, Cervantes e Dumas: i classici sono diventati protagonisti di un racconto divertente e sorprendente.
Il pubblico ha risposto con entusiasmo, lasciandosi coinvolgere dalla comicità e dalle incursioni musicali dei due artisti. Una dimostrazione di come anche la letteratura più conosciuta possa rivelare aspetti inattesi quando viene raccontata con creatività.
Non una lezione sui libri, ma un invito a guardarli con occhi diversi.
Alza la Voce a Civitavecchia: un percorso tra lettura e creatività
Lo spettacolo ha rappresentato la conclusione di Alza la Voce!, il progetto promosso dalla Fondazione Angelo e Mafalda Molinari ETS e dal Centro di Solidarietà Il Ponte di Don Egidio Smacchia, con il contributo del Comune di Civitavecchia.
Un percorso che, nel corso degli anni, ha contribuito ad avvicinare i bambini alla lettura, trasformando la Biblioteca Comunale Alessandro Cialdi in un luogo di incontro, scoperta e partecipazione.
Nell’ultima edizione, dedicata ai bambini dai 6 ai 10 anni, gli incontri hanno unito la lettura ad alta voce ai laboratori artistici, permettendo ai partecipanti di esplorare le storie attraverso linguaggi diversi.
Circa dieci bambini hanno frequentato con continuità le attività, ai quali si sono aggiunti altri piccoli partecipanti nel corso degli incontri.
Un risultato che non si misura soltanto attraverso i numeri, ma soprattutto nella familiarità che i bambini hanno sviluppato con i libri e con gli spazi della Biblioteca.
Quando i bambini chiedono un altro libro
C’è un’immagine che racconta meglio di molte parole il significato di Alza la Voce!: quella dei bambini che, terminato il laboratorio, si fermano tra gli scaffali della Biblioteca Cialdi, cercano nuove storie e chiedono di prendere in prestito un libro per continuare a leggere a casa.
È in questo gesto spontaneo che emerge uno dei risultati più significativi del progetto.
Leggere non come un obbligo, ma come una scelta. Non soltanto ascoltare una storia, ma desiderare di scoprirne un’altra.
Attraverso la lettura ad alta voce e le attività creative, i bambini hanno potuto conoscere personaggi, immaginare ambienti, interpretare racconti e trasformare le parole in immagini.
La Biblioteca è diventata così qualcosa di più di un luogo nel quale prendere in prestito un libro: uno spazio da frequentare, riconoscere e vivere.
Un finale che racconta il significato del progetto
La scelta di concludere Alza la Voce a Civitavecchia con lo spettacolo di Bagini e Carlone non è stata casuale.
Se durante i laboratori i bambini hanno scoperto che una storia può essere ascoltata, immaginata e reinterpretata attraverso l’arte, i due artisti hanno portato lo stesso principio davanti al pubblico: la letteratura non appartiene a un solo linguaggio e può diventare un’esperienza collettiva.
Il successo dell’appuntamento dell’8 ottobre ha rappresentato anche un’occasione per restituire alla città il valore del lavoro svolto dalla Fondazione Molinari e da Il Ponte, in collaborazione con la Biblioteca Comunale e grazie al contributo dell’Amministrazione comunale.
Un percorso che conferma quanto sia importante offrire ai più giovani occasioni continuative di incontro con i libri, coinvolgendo anche le famiglie e valorizzando gli spazi culturali del territorio.
Perché la sfida non è soltanto insegnare a un bambino ad amare la lettura. È fare in modo che, chiuso un libro, abbia voglia di aprirne un altro.
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Alza la Voce a Civitavecchia: successo per lo spettacolo di Bagini e Carlone
Alza la Voce a Civitavecchia: successo per lo spettacolo di Bagini e Carlone
Una biblioteca piena di entusiasmo, risate e letteratura. Si è concluso con successo Alza la Voce a Civitavecchia, il progetto dedicato alla promozione della lettura tra i più piccoli. Giovedì 8 ottobre, la Biblioteca Comunale Alessandro Cialdi ha ospitato “I LIBRI secondo Bagini Carlone – un convegno poco serio”, lo spettacolo di Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone che ha conquistato il pubblico con un originale intreccio di parole, comicità e musica.
Un appuntamento accolto con entusiasmo dai presenti, che ha trasformato la Sala Conferenze della Biblioteca in uno spazio di divertimento e condivisione. Un finale capace di raccontare, attraverso il linguaggio dello spettacolo, lo spirito che ha accompagnato l’intero progetto: la lettura può sorprendere, coinvolgere e divertire.
Bagini e Carlone conquistano il pubblico della Biblioteca Cialdi
Sessanta minuti per attraversare la letteratura senza prendersi troppo sul serio. Con ironia, musica e trovate originali, Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone, della Banda Osiris, hanno dato vita a uno spettacolo capace di avvicinare il pubblico ai grandi autori attraverso una prospettiva insolita.
Da Leopardi a Manzoni, passando per D’Annunzio, Montale, Pasolini, Morante, Calvino, Caproni, Eco e Maraini, fino alle incursioni nell’universo di Omero, Cervantes e Dumas: i classici sono diventati protagonisti di un racconto divertente e sorprendente.
Il pubblico ha risposto con entusiasmo, lasciandosi coinvolgere dalla comicità e dalle incursioni musicali dei due artisti. Una dimostrazione di come anche la letteratura più conosciuta possa rivelare aspetti inattesi quando viene raccontata con creatività.
Non una lezione sui libri, ma un invito a guardarli con occhi diversi.
Alza la Voce a Civitavecchia: un percorso tra lettura e creatività
Lo spettacolo ha rappresentato la conclusione di Alza la Voce!, il progetto promosso dalla Fondazione Angelo e Mafalda Molinari ETS e dal Centro di Solidarietà Il Ponte di Don Egidio Smacchia, con il contributo del Comune di Civitavecchia.
Un percorso che, nel corso degli anni, ha contribuito ad avvicinare i bambini alla lettura, trasformando la Biblioteca Comunale Alessandro Cialdi in un luogo di incontro, scoperta e partecipazione.
Nell’ultima edizione, dedicata ai bambini dai 6 ai 10 anni, gli incontri hanno unito la lettura ad alta voce ai laboratori artistici, permettendo ai partecipanti di esplorare le storie attraverso linguaggi diversi.
Circa dieci bambini hanno frequentato con continuità le attività, ai quali si sono aggiunti altri piccoli partecipanti nel corso degli incontri.
Un risultato che non si misura soltanto attraverso i numeri, ma soprattutto nella familiarità che i bambini hanno sviluppato con i libri e con gli spazi della Biblioteca.
Quando i bambini chiedono un altro libro
C’è un’immagine che racconta meglio di molte parole il significato di Alza la Voce!: quella dei bambini che, terminato il laboratorio, si fermano tra gli scaffali della Biblioteca Cialdi, cercano nuove storie e chiedono di prendere in prestito un libro per continuare a leggere a casa.
È in questo gesto spontaneo che emerge uno dei risultati più significativi del progetto.
Leggere non come un obbligo, ma come una scelta. Non soltanto ascoltare una storia, ma desiderare di scoprirne un’altra.
Attraverso la lettura ad alta voce e le attività creative, i bambini hanno potuto conoscere personaggi, immaginare ambienti, interpretare racconti e trasformare le parole in immagini.
La Biblioteca è diventata così qualcosa di più di un luogo nel quale prendere in prestito un libro: uno spazio da frequentare, riconoscere e vivere.
Un finale che racconta il significato del progetto
La scelta di concludere Alza la Voce a Civitavecchia con lo spettacolo di Bagini e Carlone non è stata casuale.
Se durante i laboratori i bambini hanno scoperto che una storia può essere ascoltata, immaginata e reinterpretata attraverso l’arte, i due artisti hanno portato lo stesso principio davanti al pubblico: la letteratura non appartiene a un solo linguaggio e può diventare un’esperienza collettiva.
Il successo dell’appuntamento dell’8 ottobre ha rappresentato anche un’occasione per restituire alla città il valore del lavoro svolto dalla Fondazione Molinari e da Il Ponte, in collaborazione con la Biblioteca Comunale e grazie al contributo dell’Amministrazione comunale.
Un percorso che conferma quanto sia importante offrire ai più giovani occasioni continuative di incontro con i libri, coinvolgendo anche le famiglie e valorizzando gli spazi culturali del territorio.
Perché la sfida non è soltanto insegnare a un bambino ad amare la lettura. È fare in modo che, chiuso un libro, abbia voglia di aprirne un altro.







