Progetto E(ART)H

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La natura è la principale fonte di ispirazione per l’uomo. Una sorgente infinita di forme, colori, idee.

Il progetto nasce dal desiderio di reinterpretare la funzionalità dell’arte: la creatività può essere uno strumento creativo ma anche uno strumento didattico. La fantasia in particolar modo è presente nella vita dell’essere umano durante l’infanzia. Le capacità inventive in questa fase coinvolgono ogni senso dell’individuo in maniera ancora più amplificata rispetto all’età adulta. Il nostro pianeta è l’opera d’arte più preziosa di cui abbiamo il privilegio di godere ogni giorno e abbiamo il dovere di conservarlo proteggendolo al meglio delle nostre capacità.

È anche tempo di un pensiero creativo e riflessivo, capace di rompere gli argini del consueto scolastico. In questo scenario l’arte si presta ad accompagnare le proposte educative.

Far comprendere alle generazioni più giovani il fondamentale rapporto con la natura è indispensabile. Rispettare i polmoni verdi delle nostre città è un buon punto di partenza per ristabilire la sintonia con il mondo e riqualificare luoghi pubblici come fucine di creatività.

È tempo di abitare in modo consapevole la natura di cui facciamo parte come viventi, sperimentando atteggiamenti di ascolto, di ricerca, di scoperta, accettando il suo ruolo educativo e formativo.

Proviamo a immaginare tempi distesi, giardini e spazi da abitare, territori da esplorare, momenti per fare e pensare insieme.

La natura, oggi, chiede di essere assunta come valore, risorsa, laboratorio aperto per conoscere e per conoscersi meglio. L’arte si offre come filtro facilitante e compagna di viaggio.

La natura e l’arte si parlano, si fondono. È anche su questa idea che nasce questo nuovo progetto della Fondazione. Vogliamo parlare di temi importanti utilizzando una voce che sappia mantenere la precisione della scienza ma arrivare al cuore, ai sentimenti delle persone, soprattutto dei giovani.

Crediamo che l’arte possa essere un grande supporto alla difesa dell’ambiente, specie quando riesce a combinare temi importanti e d’attualità con uno slancio di passione e amore per la natura e il pianeta. Ecco dunque il primo di una serie di interventi di comunicazione creativa “Un giorno dell’onda”, murale mangia smog realizzato dall’artista romano Hitnes, per parlare alla mente, agli occhi, al cuore delle persone.

Proviamo a immaginare la scuola come base da cui partire e poi ritornare, come luogo aperto e interconnesso con la realtà, dove l’esperienza è sempre autentica, dove non è necessario essere in aula per fare scuola.

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